Didattica della musica DCPL21

I settori artistico-disciplinari Direzione di Coro e repertorio corale per Didattica della Musica, Elementi di Composizione per Didattica della Musica, Musica d’insieme per Didattica della Musica, Pedagogia musicale per Didattica della Musica, pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della Musica e Storia della Musica per Didattica della Musica rientrano nell’Area delle Discipline Didattiche. Si occupano, con specifico riferimento all’applicazione in ambito formativo – educativo, in contesti scolastici ed extrascolastici:

  • dello studio delle tecniche della concertazione e direzione di coro, del repertorio corale e dei problemi di tecnica vocale;
  • degli aspetti compositivi in tutte le sue accezioni (composizione originale, trascrizione, arrangiamento, improvvisazione, elaborazione) con una particolare e specifica attenzione alle metodologie di insegnamento;
  • dello studio delle tecniche della concertazione e direzione di gruppi e del repertorio di musica d’insieme; dello studio sia delle metodologie e della didattica dell’insegnamento musicale, sia degli aspetti psicologici e pedagogici che sottendono ai processi di insegnamento/apprendimento della musica, dalla prima infanzia fino all’età adulta, in contesti scolastici ed extrascolastici, affrontando anche gli aspetti riguardanti la Metodologia dell’educazione musicale, la legislazione e l’organizzazione scolastica;
  • dello studio della lettura a prima vista, della lettura della partitura e dell’accompagnamento e dell’improvvisazione al pianoforte;
  • dello studio dei processi di insegnamento/apprendimento della storia della musica in contesti scolastico ed extrascolastici, mirando al rafforzamento di competenze in ambito storico e all’acquisizione di competenze di carattere metodologico e didattico che permettano l’utilizzo delle competenze storiche in ambito formativo.

(vd. in dettaglio pagg. 48-49-50 del DM n. 90 del 03/07/2009 allegato in calce).

Il programma dell’Esame di ammissione al corso di Diploma accademico di primo livello in Didattica della Musica è articolato nelle seguenti prove:

a) Teoria, ritmica e percezione musicale: Si richiede la stessa preparazione prevista in tutti gli altri Trienni.

b) Elementi di composizione per Didattica della Musica: Dar prova di conoscere gli elementi base dell’armonia (intervalli, triadi e rivolti, accordi di settima di prima specie) e le principali forme compositive.

c) Storia della musica per Didattica della Musica: Conoscenza dei principali periodi della storia culturale europea, con particolare riferimento alla storia musicale.

d) Pratica della lettura vocale e pianistica per Didattica della Musica: Esecuzione di due brani al Pianoforte scelti dalla Commissione (tra una lista di 4), uno dei quali suonato e cantato, tratti dal repertorio classico, romantico o contemporaneo.
Per i non pianisti: esecuzione di due brani presentati dal candidato, tratti da Mikrokosmos I e II vol. di Bartók e/o da altri metodi o raccolte pianistiche.

e) Pedagogia musicale per Didattica della Musica: Breve colloquio su un testo, scelto dal candidato tra quelli indicati preventivamente dalla Commissione.

f) Direzione di coro e repertorio corale per Didattica della Musica: Lettura cantata a prima vista di una breve melodia con testo.

g) Prassi esecutiva e repertori: Si richiede la stessa preparazione prevista per l’accesso ai corsi triennali di strumento.


Didattica dell’ascolto, 20 ore (3 cfa)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Obiettivi formativi:

  • acquisizione di riferimenti teorici e pratici indispensabili alla realizzazione di moduli didattici dedicati all’ascolto
  • sviluppare una capacità di ascolto consapevole

Argomenti:

  • commento di musiche tratte dal repertorio, classico, popolare, pop e jazz.
  • proposte operative di didattica dell’ascolto nelle varie fasce scolari dalla scuola primaria al Liceo musicale.

Metodologia:

  • Lezione interattiva
  • Laboratori di gruppo

Esame: prova scritta sull’argomento svolto

Bibliografia:

  • M. Baroni, L’orecchio intelligente, Lucca, LIM, 2004, pp. 3-92 e pp. 237-256  e sei schede di ascolto.
  • G. La Face Bianconi, Didattica dell’ascolto e didattica laboratoriale, in Riforma & Didattica n. 2 -2007 – marzo-aprile, pp. 15-21
  • L. Pasquero, Le Variazioni k 265 per pianoforte di Wolfgang Amadeus Mozart: spunti per un’unità didattica basata su invenzione e ascolto, in La cartellina musicale.
  • G. La Face Bianconi, Le pedate di Pierrot. Comprensione musicale e didattica dell’ascolto, in Musikerziehung. Erfahrungen und Reflexionen a cura di R. Comploi, Bressanone/Brixen, Weger 2005, pp. 40-60.

Didattica dell’improvvisazione, 20 ore (3 cfa)

Forma di verifica: Idoneità

Obiettivi formativi:  Il corso si propone di sviluppare competenze nel campo dell’improvvisazione attraverso la gestione di differenti livelli di consegna, in funzione delle specifiche finalità dei differenti contesti dell’educazione e della formazione musicale.

Argomenti:

  • Concetti generali di improvvisazione storica, vocale e strumentale.
  • Fonti, materiali, criteri organizzativi, tecniche e obiettivi dell’improvvisazione.
  • La consegna: criteri di classificazione.
  • La realizzazione delle consegne e il ruolo dell’insegnante.
  • Alea, indeterminatezza e minimal music: logiche e processi compositivi come fondamento per l’improvvisazione strumentale e vocale, individuale e di gruppo.
  • Attività di improvvisazione strumentale (individuali, a piccoli gruppi e collettive) su varie tipologie di consegna e autoconsegna. 

Metodologia:

  • Lezioni interattive svolte in forma laboratoriale.
  • Ricerca improvvisativa collettiva e a piccoli gruppi.
  • Ascolti, analisi ed elaborazioni collettive.

Programma d’idoneità: Presentazione dei progetti improvvisativi elaborati dallo studente e discussione sulle tematiche affrontate durante il corso.

Bibliografia:

  • Cappelli Fiorella, Tosto Ida Maria, Geometrie Vocali, Ricordi, Milano 1993.
  • Gainza Violeta Hemsy de, L’improvvisazione musicale. L’improvvisazione nell’educazione musicale, un gioco creativo per tutte le età e tutti i livelli scolastici, Ricordi, Milano 1991.
  • Globokar Vinko, Individuum-Collectivum, Unicopli, Milano 1986.
  • Guardabasso Giovanna, Lietti Mariateresa (a cura di), Suoni e idee per improvvisare. Costruire percorsi creativi nell’educazione musicale e nell’insegnamento strumentale, Ricordi, Milano 1995.
  • Paynter John, Aston Peter, Suono e silenzio. Progetti di musica creativa per la scuola, ERI, Torino 1980.
  • Piatti Mario,  L’improvvisazione e il jazz nella didattica di base in Musicheria, Studi, ricerche, riflessioni, Maggio 2019.
  • Vineis Daniele, Spartito perso. Giochi di animazione con le musiche del novecento, FrancoAngeli, Milano 2006.
  • Vitali Maurizio, Alla ricerca di un suono condiviso. L’improvvisazione musicale tra educazione e formazione, FrancoAngeli, Milano 2004.

Elementi di Composizione e analisi per Didattica della musica 1, 30 ore (4 cfa)

Forma di verifica: Idoneità

Obiettivi formativi: Il corso è finalizzato alla acquisizione di competenze analitico-compositive spendibili nei differenti ambiti dell’educazione e della formazione musicale: il suono, il tempo, le idee e la tecnica e le loro interelazioni costituiranno i concetti cardine alla base della riflessione e dell’elaborazione progettuale di percorsi compositivi per la didattica della musica.

Argomenti:

  • Dalla produzione sonora e musicale infantile all’elaborazione di brevi composizioni per voce con accompagnamento di gesti-suono (body percussion) e semplici ostinati ritmico-melodici.
  • Musica, linguaggio verbale, poesia: affinità semiotiche; il livello prosodico: altezze e profilo melodico; significanti e senso: musica e poesia; dalla parola alla musica. Elementi di metrica e di analisi musicale (frase, inciso, ritmo e metrica).
  • Elaborazione di progetti incentrati sul ritmo utilizzando la voce e i suoni del corpo, gli strumenti e gli oggetti quotidiani. Lo strumentario didattico.
  • Elaborazione di brevi composizioni con le tecniche del dialogo, dell’eco, dell’ostinato, del pedale, dell’imitazione, del canone ritmico e melodico. Cenni di contrappunto.
  • Approccio alla composizione in ambito didattico mediante l’uso del sistema tonale e dei sistemi modali, pentatonici ed esatonali. ‘Contestualizzazione’ armonica di semplici melodie tratte dal repertorio infantile.
  • Elaborazioni di sonorizzazione di brevi favole, racconti e poesie; la tecnica del “suoniamoci su”; composizione di piccole coreografie elementari.
  • La composizione con le nuove tecnologie.
  • Analisi di brani vocali/strumentali appartenenti ai diversi contesti storico-culturali in funzione della riflessione sui procedimenti di organizzazione del materiale nel repertorio didattico.

Metodologia: Alternanza di lezioni frontali e esercitazioni pratiche collettive e individuali per la realizzazione di progetti compositivi incentrati sulle tematiche del corso.

Programma d’idoneità: Presentazione dei progetti compositivi prodotti dallo studente e discussione sulle tematiche affrontate durante il corso.


Elementi di Composizione e analisi per Didattica della musica 2, 30 ore (4 cfa)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Argomenti:

  • Approfondimento delle tecniche e dei sistemi compositivi studiati nella prima annualità.
  • Analisi di brani vocali/strumentali appartenenti ai diversi contesti storico-culturali in funzione della riflessione sui procedimenti di organizzazione del materiale nel repertorio didattico.
  • Approccio alla composizione in ambito didattico mediante l’uso di linguaggi del Novecento: il paesaggio sonoro; il timbro come elemento semantico; serie e strutture; minimal music; alea e improvvisazione.
  • Progetti di improvvisazione collettiva in ambito didattico.
  • La composizione con le nuove tecnologie.
  • Approfondimento delle Indicazioni Nazionali in funzione della riflessione sulle tematiche della creatività nella scuola del primo e del secondo ciclo.
  • Elaborazione di progetti didattici incentrati sulla creatività.

Metodologia: Alternanza di lezioni frontali e esercitazioni pratiche collettive e individuali per la realizzazione di progetti compositivi incentrati sulle tematiche del corso.

Esame: Colloquio finalizzato a valutare le conoscenze e le competenze analitico-compositive acquisite e presentazione dei progetti compositivi elaborati dallo studente durante il corso.

Bibliografia: Dispense a cura della docente.


Fondamenti di sociologia musicale, 15 ore (2 cfa)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Obiettivi formativi:

  • conoscenza degli ambiti di indagine della sociologia musicale
  • saper cogliere le relazioni tra musica e società nei diversi momenti storici.

Argomenti:

  • Introduzione alla sociologia della musica, alle sue teorie e metodologie generali fondanti.
  • Il pensiero di Weber, Mueller e Adorno

Metodologia:

  • Lezioni esplicative e interattive
  • Laboratori di gruppo

Esame: prova scritta sul programma svolto

Bibliografia:

  • M. Sorce Keller, Musica e Sociologia, Ricordi, Milano 1996
  • Christofer-Hellmut Mahilng, Difficoltà dell’interpretazione sociologica dell’opera lirica, pp. 267-274  da A. Serravezza, La sociologia della musica, EDT, Torino 1980:
  • Th. W. Adorno, Introduzione alla sociologia della musica, Einaudi, Torino 1971 pp. 3-25
  • R. M. Isherwood, La musica al servizio del re, Il Mulino, Bologna 1988, pp. 281-316

Laboratorio corale 1, 20 ore (2 cfa)

Forma di verifica: idoneità

Obiettivi formativi: Introduzione e sviluppo della pratica corale con particolare attenzione ai contesti formativi. Gli argomenti vengono ulteriormente sviluppati nella seconda annualità.

Argomenti:

  • Pratica vocale e pratica corale
  • Cantare per imitazione e cantare leggendo
  • Sviluppo della formazione dell’orecchio individuale
  • Aspetti relazionali nella pratica corale

Metodologia: Il corso verrà svolto con lezioni a carattere laboratoriale e con esercitazioni pratiche.

Prova di verifica: Durante la prova lo studente dovrà cantare le parti studiate durante l’anno, migliorando l’esecuzione vocale in caso di ripetizione a richiesta della commissione.

Bibliografia:

  • Edlund, Lars, Modus vetus. Sight singing and Ear-training in major/minor tonality, Willem Hansen (Chester), 1967
  • schede di repertorio fornite dal docente

Laboratorio corale 2, 20 ore (2 cfa)

Forma di verifica: idoneità

Obiettivi formativi: Introduzione e sviluppo della pratica corale con particolare attenzione ai contesti formativi.

Argomenti:

  • Pratica vocale e pratica corale
  • Cantare per imitazione e cantare leggendo
  • Sviluppo della formazione dell’orecchio individuale
  • Aspetti relazionali nella pratica corale

Metodologia: Il corso verrà svolto con lezioni a carattere laboratoriale e con esercitazioni pratiche.

Prova di verifica: Durante la prova lo studente dovrà cantare le parti studiate durante l’anno, migliorando l’esecuzione vocale in caso di ripetizione a richiesta della commissione.

Bibliografia:

  • Edlund, Lars, Modus vetus. Sight singing and Ear-training in major/minor tonality, Willem Hansen (Chester), 1967
  • schede di repertorio fornite dal docente

Metodologia dell’Educazione Musicale, 20 ore (3 cfa)

Forma di verifica: Idoneità

Obiettivi Formativi: Metodi di insegnamento della musica a confronto. Definizione del “buon maestro”. Da dove cominciare nella creazione di un percorso di insegnamento della musica.

Argomenti:

  • Didattica statica vs didattica ricreativa vs didattica dinamica. Il metodo euristico.
  • Applicazioni pratiche alle diverse abilità musicali in percorsi didattici possibili.

Metodologia: Lezioni teorico-pratiche svolte mediante la piattaforma Google Meets

Bibliografia essenziale: Carlo Delfrati Il Maestro ben temperato, Curci Milano; Émile Jaques-Dalcroze Il ritmo la musica e l’educazione, EDT Torino


Pratica della lettura vocale e pianistica 1, 36 ore (6 cfa)

Forma di verifica: Idoneità

Obiettivi formativi: L’insegnamento è destinato alla conoscenza pratica degli elementi fondamentali della tecnica pianistica, dell’intonazione vocale, della graduale lettura della partitura e dell’accompagnamento al pianoforte nelle attività di gruppo con specifico riferimento all’applicazione in ambito formativo, in contesti scolastici.

Programma:

  •  realizzazione al pianoforte di accordi e brevi schemi armonici
  •  Intonazione di melodie con accompagnamento al pianoforte
  •  Pratica della lettura a prima vista: criteri di approccio

Per gli studenti non pianisti:

  • Metodi propedeutici
  • Facili composizioni polifoniche

Metodologia: Il corso verrà svolto con lezioni sia di gruppo che individuali

Pratica della lettura vocale e pianistica 2, 36 ore (6 cfa)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Programma:

  • Lettura di brani a due e più voci, anche nelle chiavi antiche
  • Lettura a prima vista vocale e pianistica
  • Pratica del trasporto
  • Pratica dell’improvvisazione

Metodologia: Il corso verrà svolto con lezioni sia di gruppo che individuali

Esame: Ogni studente presenterà un programma, concordato almeno quindici giorni prima, comprendente dei brani da cantare e suonare affrontati durante il corso.


Psicologia Musicale, 20 ore (3 cfa)

Obiettivi Formativi: Conoscere e comprendere le componenti neurofisiologiche, emozionali e cognitive che vengono attivate nelle attività musicali di percezione, produzione e ascolto attivo.

Argomenti:

  • Studio dei diversi approcci che caratterizzano la ricerca in ambito psicologico degli effetti della musica sull’individuo, con particolare attenzione all’età infantile.
  • Esperienze di analisi di brani musicali appartenenti a diversi generi in periodi storici differenti. Improvvisazione e composizione individuali e in gruppo su argomenti assegnati.

Metodologia: Lezioni teorico-pratiche svolte mediante la piattaforma Google Meets

Esame: Prova scritta

Bibliografia essenziale:

  • Schön, Kabiri, Vecchi, Psicologia della musica, Carocci Roma
  • Michel Imberty, Le scritture del tempo, Unicopli Milano
  • François Delalande, La nascita della musica, Franco Angeli Milano
  • Johannella Tafuri, Didattica della musica e percezione musicale, Zanichelli Bologna
  • Giuseppe Porzionato, Psicobiologia della musica, Patron Bologna

Storia della musica per Didattica della Musica 1, 30 ore (4 CFA)

Forma di verifica: Idoneità

Il corso di Storia della musica si articola in un modulo di Storia della musica per Didattica della Musica I (30 ore) per il I anno, Storia della musica per Didattica della Musica II (35 ore) per il II anno, Fondamenti di sociologia musicale (15 ore) e Didattica dell’ascolto (20 ore) per il III anno.

Obiettivi formativi:

  • conoscenza della storia della musica
  • applicazione delle conoscenze storico-musicali in ambito didattico

Argomenti:

  • Storia della musica dai Greci al periodo barocco
  • Studio e analisi delle fonti
  • Elaborazione di progetti didattici

Metodologia

  • Lezioni esplicative, interattive e interdisciplinari.
  • Laboratori di gruppo

Indicazioni bibliografiche:

  • Cimagalli – Carrozzo, Storia della musica occidentale voll. 1, 2, 3, Milano, Mondadori 1997.
  • Elita Maule, Storia della musica: come insegnarla a scuola, Pisa, Edizioni ETS, 2007

Storia della musica per Didattica della Musica 2, 35 ore (5 CFA)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Argomenti per il II anno:

  • Storia della musica dal periodo barocco al Novecento
  • Studio e analisi delle fonti
  • Studio dei programmi ministeriali
  • Elaborazione di progetti didattici

Metodologia

  • Lezioni esplicative, interattive e interdisciplinari.
  • Laboratori di gruppo

Esame: Prova orale sul programma svolto e presentazione di un progetto didattico.

Indicazioni bibliografiche:

  • Cimagalli – Carrozzo, Storia della musica occidentale voll. 1, 2, 3, Milano, Mondadori 1997.
  • Elita Maule, Storia della musica: come insegnarla a scuola, Pisa, Edizioni ETS, 2007

Storia della Popular Music, 20 ore (3 cfa)

Forma di verifica: Esame sostenuto davanti a una commissione

Obiettivi formativi: Il corso mira all’acquisizione di competenze nell’ambito della popular music: attraverso la lettura diacronica e sincronica del repertorio, lo studente maturerà strumenti di analisi stilistico-formale e di contestualizzazione utili nei diversi ambiti dell’educazione e della formazione musicale.

Argomenti:

  • Analisi delle problematiche legate allo studio, all’analisi  e all’utilizzo dei repertori popular nella scuola;
  • Analisi delle composizioni del repertorio della popular music, con particolare attenzione ai materiali, alle strutture e alle strategie compositive caratterizzanti.
  • La popular music italiana, dagli anni Sessanta ai giorni nostri.

Metodologia: Lezioni collettive con alternanza di lezioni frontali e laboratoriali

Modalità di svolgimento dell’esame: Colloquio finalizzato alla valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ambito della popular music. Presentazione degli elaborati prodotti durante il corso.

Bibliografia: Dispense a cura della docente.


Video © Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia
foto © Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia