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Dipartimento di Jazz

Il Dipartimento è costituito dalle Scuole e dai Docenti in elenco:

Il coordinatore per l’A.A. 2022/23 è il Prof. Piero Gaddi ([email protected]).

n.b. Per tutte le Discipline di competenza di ogni docente, si veda il DM n. 90 del 03/07/2009 allegato in calce, dopo il Regolamento dei Dipartimenti.


La Scuola di Jazz del Conservatorio “Giacomo Puccini” ha una storia di oltre venti anni. Il Dipartimento Jazz-Nuove tecnologie e linguaggi musicali è stato istituito nel 2005 per creare un percorso di studi improntato all’apprendimento del linguaggio jazzistico in tutti i suoi aspetti, e nel 2014 si è reso autonomo. L’approccio innovativo e la qualità dell’offerta formativa hanno portato ben presto ad uno sviluppo notevole sia nel numero degli studenti iscritti sia nella ricchezza della produzione artistica. Dal 2007 al 2015 sono molte le attività della “LSJO-La Spezia Jazz Orchestra”, fondata dal Prof. Alessandro Fabbri, che ha suonato in Italia e all’estero, accogliendo anche strumentisti che non si formano nella Scuola di jazz, per offrire loro l’opportunità di frequentare ciò che si ritiene una delle “palestre” più importanti per la formazione di un musicista.

Nel 2012 la La Spezia Jazz Orchestra ha registrato un Compact Disc omonimo. Altre formazioni nate in seno al Dipartimento sono il “Variabile Jazz Ensemble” e l’ “Ensemble Vocale Jazz”, laboratori di composizione, arrangiamento e produzione. Grazie all’impegno incessante ed appassionato hanno visto la luce moltissime produzioni con musiche di G. Gershwin, C. Porter, J. Kern, N. Rota, B. Strayhorn, L. Flores, D. Ellington, H. Silver, Birth of the Cool di M. Davis, Porgy and Bess di Gershwin (versione Gil Evans/Miles Davis), Sweet Time Suite di K. Wheeler ed altro ancora.

Inoltre, in quasi venti anni di attività, sono stati ospiti molti Docenti e Musicisti di rilievo internazionale per Seminari, Laboratori e MasterClass volti ad affrontare didatticamente ed artisticamente temi di spessore: Piero Leveratto, “Improvvisazioni Jazz su temi mozartiani”; Giorgio Gaslini; Christopher Culpo, “Tecniche di composizione applicate al Jazz moderno”; Maurizio Giammarco, “Evoluzione ritmica e linguaggio nel Jazz”; Sandro Gibellini, “Improvvisazione e cantabilità strumentale nel linguaggio jazzistico”; Luca Bragalini; Ares Tavolazzi; Ruben Chaviano Fabian, “Musica latina e afrocubana”; Giampaolo Casati, “Come approcciarsi agli Standards Jazz”; Anna Poppi e Davide Masarati, “Diritto e legislazione dello spettacolo”; Alessandro di Puccio, “Be-Bop questo (s)conosciuto”; Franco D’Andrea, “Aree intervallari: il negletto interesse del Jazz per la serialità”; Mario Garneri, “Beyond Jazz”; “La musica di Luca Flores 20 anni dopo”; “Ellington Sacred Concerts”; Paolo Birro, “Tecniche per lo studio dell’improvvisazione”; “L’Hard Bop di Horace Silver”; “Ritmo e poliritmia nella musica moderna”; Mike Turk, “From Blues to Jazz”; Bruno Tommaso, “L’arte del mascheramento”; Valerio Perla, “El Concepto. Approccio alle ritmiche caraibiche. Storia, Interpretazione e Contaminazione”; Luca Bragalini, “Harlem: suoni dal grande cortile”; Andrea Mugnai, “Il Jazz e la Tap Dance, un legame indissolubile”; Bjorn Vidar Solli, “Jazz tra New York e Norvegia”; Daniele Giardina.

n.b. Informazioni tratte dal libro Quarant’anni del Conservatorio di Musica “Giacomo Puccini” della Spezia (1979-2019), Edizioni Giacché



Ferruccio Spinetti

Si è diplomato in contrabbasso nel 1994 con il massimo dei voti e la lode.
Tra il 1989 e il 1991 partecipa ai seminari senesi di musica jazz, ed entra nel 1990 a far parte della Piccola Orchestra Avion Travel facendo concerti in tutt’Italia e all’estero, registrando 8 Cd per la Sugar, partecipando due volte al Festival di Sanremo e vincendolo nel 2000.
Nel 1992 e 1993 partecipa all’orchestra Giovanile di Fiesole e, successivamente, all’Orchestra giovanile di Jazz diretta da Bruno Tommaso e Giancarlo Gazzani.
Dal 1997 al 2004 e dal 2012 è docente ai corsi “Siena Jazz University” presso la scuola Siena Jazz, di contrabbasso e musica d’insieme. Nel 2013-14 insegna contrabbasso, basso e musica d’insieme al Conservatorio Rossini di Pesaro.
Dal 2016 al 2022 insegna Contrabbasso Jazz al Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia.
Dal 2022 insegna al Conservatorio G. Puccini di La Spezia.
Tra il 2004 e il 2008 fa parte del quintetto di Stefano Bollani i Visionari con i quali registra un cd per la Label Blue e un altro per L’Espresso.
Nel 2003 fonda il duo Musica Nuda con Petra Magoni. Il duo, in venti anni di attività, realizza piu di 1500 concerti in tutto il mondo e 12 dischi per prestigiose etichette, dalla Warner alla Bonsai Music alla Blue Note.
Nel marzo 2014 sono stati gli unici ospiti musicali della “Giornata Mondiale del Teatro” che si è celebrata all’interno del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente Pietro Grasso.Nel 2018 si esibiscono alla Camera dei Deputati in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Aula di Montecitorio.

Nel marzo 2010 produce insieme a Giovanni Ceccarelli l’album InventaRio con Dadi Carvalho, chitarrista-cantante-compositore brasiliano, e Francesco Petreni alla batteria e percussioni. Un mix di pezzi italiani, brasiliani inediti. Il cd vede la partecipazione di ospiti come Marisa Monte, Pacifico, Ivan Lins e Petra Magoni.
A maggio 2012 esce sempre per la Blue Note il cd “InventaRio incontra Ivan Lins” dove lo stesso Lins suona e canta nel gruppo InventaRio i suoi brani riadattati in italiano. Tra i vari ospiti che rendono omaggio ad Ivan Lins in questo cd: Petra Magoni, Samuele Bersani, Chiara Civello, Maria Pia De Vito, Bungaro, Tosca, Fausto Mesolella, Gnu Quartet, Fabrizio Bosso, Jessica Brando e i brasiliani Maria Gadu, Chico Buarque, Vanessa Da Mata, Vinicius Cantuaria. Il cd è candidato ai Latin Grammy nel novembre 2014.
Dal 2018 è direttore artistico del Premio Bianca D’Aponte, raccogliendo e continuando il lavoro svolto da Fausto Mesolella. Premio dedicato al mondo del cantautorato femminile.
Il 18 Settembre 2020 pubblica in duo con Giovanni Ceccarelli per la Bonsai Music con distribuzione Egea in Italia, il disco “More Morricone”, un omaggio sincero al grande compositore italiano registrato a Parigi nel Settembre 2019. Ospite su quattro brani la cantante belga Chrystel Wautier.
Nel 2021 scrive la colonna sonora del Film “Anime Borboniche” e musiche originali per il cortometraggio animato “Ramondino Apologue’s “ dedicato alla scrittrice Fabrizia Ramondino, con la voce recitante di Mario Martone.
Dal 2022 porta in scena con Fabrizio Bentivoglio “Lettura Clandestina” dedicato ad Ennio Flaiano.
Il 21 Ottobre 2022, come leader, pubblica per l’etichetta Jando Music il disco “Arie”, un omaggio al jazz italiano con Giovanni Ceccarelli al piano, Elena Romano alla voce, Jeff Ballard alla batteria. Ospite del disco Rita Marcotulli.



Piero Gaddi

Pianista di formazione classica, dopo il diploma si è perfezionato a Siena Jazz e successivamente diplomato in jazz al Conservatorio di Livorno col massimo dei voti. Si è anche laureato in musicologia al D.A.M.S. di Bologna col massimo dei voti. Ha suonato tra gli altri con Ivan Mazuze, Mike Turk, Bjorn Vidar Solli, Tom Lorenz, Paolino Dalla Porta, Alessandro Fabbri, Fabio Morgera, Pietro Tonolo, Marco Micheli, Marco Tamburini, Scott Hamilton, Raciel Torres, Francesco Ponticelli, Bernardo Guerra, Mirco Guerrini, Deborah Davis, Ruben Chaviano, Helder Gonzaga, Stelio Mondlane. Ha insegnato al Conservatorio di Lucca e per 15 anni pianoforte jazz al Conservatorio di Livorno, attualmente coordina il dipartimento jazz del conservatorio di La Spezia dove ricopre una cattedra in ruolo. È instancabilmente poliedrico dal punto di vista artistico. Nel 1998 fonda il quartetto Inter Nos per il quale compone brani originali e col quale si esibisce in numerosi festival ed incide due CD (“Por Rufina Amaya” e “Figure sullo sfondo”) ne fanno parte Fabrizio Desideri, Gianpaolo Pellicci e Nino Pellegrini, ai quali si aggiunge Marco Bartalini. Dal 2003 è il Direttore Organizzativo del festival internazionale di musica da camera International Academy of Music (edizione italiana) che riunisce artisti da tutto il mondo. Nel 2004 suona in sicilia per la Yamaha Italia con Andrea Tofanelli, si esibisce in Francia a Cannes. Collabora per alcuni anni col Marco Cattani Group, soliste Karima Ammar e Petra Magoni. Collabora occasionalmente con Michela Lombardi e più frequentemente con Federica Gennai. Nel 2006 e nel 2008 suona a Monaco di Baviera con varie formazioni. Suona per alcuni anni in duo con il violinista cubano Ruben Chaviano, brani originali e tradizionali utilizzando elementi della musica latinoamericana, della musica colta e del jazz. In trio con Fabrizio Desideri e Paolino Dalla Porta ha una collaborazione su repertori originali suonando in alcune rassegne nazionali. Fonda nel 2007 lo Jubilum Jazz Chorus nel quale rielabora il repertorio liturgico, pop e rock in chiave jazz-gospel. Vince col coro il Primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Asti nel 2012 e il Primo Premio assoluto al concorso “Riviera Etrusca” nel 2017. Incide due CD per la “Vinile” (Amazing Grace e Jubilum Jazz Christmas) ospite Fabrizio Desideri al sax. Nel 2018 con lo JJC viene invitato a esibirsi all’istituto di cultura italiana di Colonia. Nel 2014 è cofondatore del C.R.I.G., un collettivo con il quale rielabora ed arrangia in chiave jazz brani della cultura popolare garfagnina, con questo si esibisce in alcuni festival (Bargajazz, Anfiteatrojazz, Massarosajazzfest); un cd è uscito a fine 2015 insieme ad un libro edito da “Effigi”. Con Fabrizio Desideri ha un progetto per pianoforte e clarinetto dedicato alla musica latino-americana “Por una cabeza” che presenta in alcune rassegne italiane. Nel 2017 in duo con Daniele Paoletti esplora le possibilità dell’elettronica nel Jazz con l’ Electronic Jazz Activity (EJA), che rivolge anche nell’ambito della produzione teatrale. Mauro Avanzini è stato ospite del progetto. Nel 2018 forma il quartetto Desideri-Gaddi nel quale figurano anche Francesco Petreni e Filippo Pedol col quale suona in vari festival (“Mutazioni” e “Musica sulle Apuane”). Suona in vari altri progetti come ospite sia in combo che in Big band. Suona nel quartetto italiano di Ivan Mazuze con Francesco Ponticelli e Bernardo Guerra nell’estate 2019. Nel dicembre 2019 è invitato a suonare in Africa al “Mozambique Music Meeting” di Maputo col quintetto africano del sassofonista Ivan Mazuze. Nel 2020 fonda il Piero Gaddi Quartet con il quale suona musiche originali (insieme a F.Desideri, F.Pedol e A. Beninati). Col gruppo nello stesso anno esordisce a Pisa Jazz e registra Opus One (Vinile Records) ospitando il chitarrista norvegese Bjorn Solli. Suona con il quartetto con ospite Solli in alcune rassegne di jazz tra le quali “Spejazz” 2020, festival jazz di La Spezia. www.pierogaddi.com


Michela Lombardi

Cantante e songwriter, Michela Lombardi inizia a cantare dal vivo all’età di 14 anni con varie formazioni rock e soul. Inizia a studiare canto nel 1992 con Delfo Menicucci e canto jazz nel 1994 con Tiziana Ghiglioni a Bologna. Inizia a insegnare canto moderno nel 1997. Approfondisce il metodo Estill-Voicecraft frequentando workshop con Loretta Martinez, Elisa Turlà e Stefania Patanè. Dopo un disco pop-rock (“Gently Hard”, 1999) e dopo la laurea con lode in Filosofia (vecchio ordinamento) e un master in Teatro, si dedica interamente al jazz pubblicando l’album “Small Day Tomorrow” (Philology, 2004) e frequentando workshop e masterclass con Donna McElroy (Berklee Clinics a Perugia, 2001), Norma Winstone, John Taylor, Kenny Wheeler, Jay Clayton, Sheila Jordan, Michèle Hendricks, Roberta Gambarini, Bruno Tommaso, Diana Torto, Giacomo Gates, Ian Shaw, Michael League, Danilo Rea, Renato Sellani, Dena DeRose, Sabina Manetti, Shawnn Monteiro, Darmon Meader, Rosana Eckert, Erin Bentlage, Dianne Reeves, Sara Serpa, Susanne Abbuehl, Fred Hersch, Billy Childs, Peter Martin, Jen Shyu e molti altri. 

Tra il 2006 e il 2009 si perfeziona in Jazz con Riccardo Fassi al Conservatorio di Firenze laureandosi col massimo dei voti. Negli stessi anni pubblica i dischi “Swingaholic” (feat. Nico Gori e Marco Tamburini), “So April Hearted” (feat. Nico Gori) e i tre omaggi a Chet Baker “Starry Eyed Again” (col Riccardo Arrighini trio), “Moonlight Becomes You” e “Still In My Heart” (con Renato Sellani, Massimo Moriconi e Stefano Bagnoli). Nel 2006 è semifinalista al Brussels International Young Jazz Singers Competition (con la giuria presieduta da Sheila Jordan, David Linx e Georgia Mancio), e nel 2007 è finalista al Crest Jazz Vocal Concours (Francia), con Michèle Hendricks in giuria, dove ottiene una menzione speciale. La rivista “Jazz Magazine” le dedica la copertina di febbraio 2008, accostandola a Tierney Sutton e Anne Ducros. 

Nel 2010 pubblica per Philology due dischi con Phil Woods, chiamata dal leggendario sassofonista americano a cantare e scrivere testi per le sue composizioni (“Michela Lombardi & Phil Woods Sing & Play The Phil Woods Songbook, vol. 1 & vol. 2”) e nello stesso anno vince il Premio Ciampi come migliore cover per un brano di Piero Ciampi. È tra le prime dieci cantanti jazz italiane più importanti secondo Jazzit Awards del gennaio 2011. 

Nel 2015 è con i vocalist Emiliano Loconsolo ed Helen Tesfazghi nel disco “Nothin’ But Morricone” di Riccardo Arrighini, pubblica il disco di inediti “From Distant Shores” (con Francesco Lo Castro e Nino Pellegrini) ed entra nel Nico Gori Swing 10tet, con il quale incide quattro dischi e partecipa a molti festival tra cui Umbria Jazz. 

Nel 2016 pubblica “Solitary Moon – Inside The Music Of Johnny Mandel”, con Piero Frassi, Gabriele Evangelista e Andrea Melani, ospite speciale Emanuele Cisi. 

Nel 2017, per la Dot Time Records, etichetta newyorchese che annovera nel suo roster artiste del calibro di Deborah Carter e Catherine Russell, pubblica il disco di hit di Madonna riarrangiate jazz “Live To Tell”, con Riccardo Fassi, Luca Pirozzi e Alessandro Marzi, ospiti speciali Don Byron e Steven Bernstein. 

Nel 2019 è uscito “Shape Of My Heart – The Music Of Sting” (Atlantis/Saifam), con il Piero Frassi Circles trio (con Gabriele Evangelista e Bernardo Guerra), a cui nel 2021 ha fatto seguito “When We Dance – The Music Of Sting vol. 2” (Oceantrax). 

Fa parte della Fonterossa Open Orchestra diretta da Silvia Bolognesi, basata sulla conduction codificata da Butch Morris. 

Nel 2021 esce per la DaVinci Publishing il disco “Pagine Vere”, con l’omonimo trio formato da Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Luca Falomi alle chitarre. Il disco consiste in brani composti da Ceccarelli (tranne “A Distant Call”, musica di Kenny Wheeler e lyrics di Michela Lombardi) e si avvale di testi scritti da Michela Lombardi e anche da Max De Tomassi, Stéphane Casalta, André Carvalho e Ciara Arnette in lingua italiana, inglese, francese, portoghese e còrso. Al disco partecipano gli ospiti Ferruccio Spinetti e Petra Magoni del duo Musica Nuda, il polistrumentista e produttore brasiliano Dadi e il cantautore corso Stéphane Casalta.

Molte le collaborazioni di Michela Lombardi come lyricist, con musicisti come Michael Baker, Giovanni Mazzarino, Giovanni Ceccarelli e non solo: ha firmato un brano con Burt Bacharach e scritto lyrics per un brano di Kenny Wheeler. 

Oltre ai musicisti già menzionati nella discografia, ha collaborato, tra gli altri, con: Tom Kirkpatrick, Fabrizio Bosso, Kelvin Sholar, Danilo Rea, Joel Holmes, John B. Arnold, Darren English, Philip Harper, Byron Landham, Stefano Bollani, Petra Magoni, Dimitri Grechi Espinoza, Alessandro Lanzoni, Fabio Giachino, Mattia Cigalini, Cettina Donato, Nicola Angelucci, Stefano “Cocco” Cantini, Stefano Nunzi, Andrea Nunzi, Carlo Battisti, Michele Papadia, Stefano Cantarano, Karima, Piero Gaddi, Claudio Corvini, Francesco Ponticelli, Francesco Puglisi, Robert Bonisolo, Andy Gravish, Ettore Fioravanti, Giorgio Rosciglione, Nicola Stilo, Massimo Manzi, Fabio Morgera, L’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi, Pietro Tonolo, Massimo Faraò, Aldo Zunino, Alberto Marsico, Alessandro Minetto, Riccardo Fioravanti, Matteo Brancaleoni, Paolo Benedettini, Pierpaolo Ranieri, Walter Paoli, Stefano Tamborrino, Simone Graziano, Alberto Gurrisi, Claudio Filippini, Francesco Angiuli, Maurizio Giammarco e molti altri.

Si è esibita in festival, rassegne, jazzclub e teatri internazionali come l’Opera House di Tel Aviv, l’Alexanderplatz di Roma, Umbria Jazz Festival, Villa Celimontana, Ancona Jazz, Jazz&Image al Colosseo, Oliver’s Jazz Club (Londra), Unna Jazz (Germania), Bargajazz, PisaJazz, Crossroads festival, Moncalieri Jazz, Firenze Jazz Festival, JAZZMI Milano, Trieste Jazz Festival, Vicenza Jazz, Music Village (Bruxelles) e molti altri.

Oltre ai già menzionati Jazzit Awards, è stata più volte candidata agli Italian Jazz Awards e per molti anni è stata menzionata nella sezione “Miglior Voce” nei sondaggi Top Jazz della rivista “Musica Jazz”, che nel luglio 2022 le ha dedicato un’ampia intervista (otto pagine) a cura del musicologo Luciano Federighi. 

Non solo jazz: Michela Lombardi è autrice di canzoni pop incise da artisti internazionali e brani per il cinema (il cortometraggio “Sotto Le Foglie” di Stefano Chiodini e il film “Aquadro” di Stefano Lodovichi), e come attrice è la voce narrante di “Pierino e il Lupo” di Prokofiev e “Ma Mère l’Oye” di Ravel con il Quintetto Lucensis, e si esibita con Mario Brunello e la Filarmonica Toscanini nel “Carnevale degli Animali” di Saint-Saëns al Lucca Classica Festival.

Ha presentato il suo metodo basato sull’uso didattico del vocalese al VMI Vienna Music Insitute nel dicembre 2019 e al convegno “VoCon” diretto da Marta Raviglia a Ghent (Belgio) nel febbraio 2020. Dal 2020 fa parte del consiglio direttivo di MIDJ Associazione Musicisti Italiani di Jazz, per il quale segue anche il nascente VJME Voice For Jazz Musicians in Europe fondato da Fleurine Verloop. È consulente artistica della programmazione di Lucca Jazz Donna. Dal 2013 al 2018 ha insegnato al Conservatorio “Puccini” di La Spezia per poi insegnare nei conservatori di Sassari, Livorno e Monopoli e tornare infine nel 2022 di ruolo al Conservatorio di La Spezia.



Regolamento del Dipartimento Jazz




foto © Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia