Dipartimento di Jazz

Il Dipartimento è costituito dalle Scuole e dai Docenti in elenco:

  • Basso Elettrico (COMJ/01): Prof. Furio Di Castri (a contratto)
  • Batteria e Percussioni Jazz (COMJ/11): Prof. Stefano Bertoli (a contratto)
  • Canto Jazz (COMJ/12): Prof.ssa Laura Avanzolini (a contratto)
  • Chitarra Jazz (COMJ/02): Prof. Alessio Menconi
  • Clarinetto Jazz (COMJ/05): Prof. Roberto Martinelli (a contratto)
  • Composizione Jazz (CODC/04): Prof. Alessandro Fabbri
  • Contrabbasso Jazz (COMJ/03): Prof. Furio Di Castri (a contratto)
  • Pianoforte Jazz (COMJ/09): Prof. Piero Gaddi
  • Saxofono Jazz (COMJ/06): Prof. Roberto Martinelli (a contratto)
  • Storia del Jazz, delle Musiche improvvisate ed audiotattili (CODM/06): Prof. Claudio Sessa (a contratto)
  • Tromba Jazz (COMJ/07): Prof. Mirco Rubegni (a contratto)
  • Trombone Jazz: inattivato nell’A. A. 2020/2021 (docente a contratto)
  • Violino Jazz: inattivato nell’A. A. 2020/2021 (docente a contratto)

In questo A.A. 2020/21 è attiva anche la disciplina “Analisi delle forme compositive e performative Jazz”, impartita dal Prof. Claudio Sessa.

Il coordinatore per l’A.A. 2020/21 è il Prof. Piero Gaddi ([email protected]).

n.b. Per tutte le Discipline di competenza di ogni docente, si veda il DM n. 90 del 03/07/2009 allegato in calce, dopo il Regolamento dei Dipartimenti.


La Scuola di Jazz del Conservatorio “Giacomo Puccini” ha una storia di oltre venti anni. Il Dipartimento Jazz-Nuove tecnologie e linguaggi musicali è stato istituito nel 2005 per creare un percorso di studi improntato all’apprendimento del linguaggio jazzistico in tutti i suoi aspetti, e nel 2014 si è reso autonomo. L’approccio innovativo e la qualità dell’offerta formativa hanno portato ben presto ad uno sviluppo notevole sia nel numero degli studenti iscritti sia nella ricchezza della produzione artistica. Dal 2007 al 2015 sono molte le attività della “LSJO-La Spezia Jazz Orchestra”, fondata dal Prof. Alessandro Fabbri, che ha suonato in Italia e all’estero, accogliendo anche strumentisti che non si formano nella Scuola di jazz, per offrire loro l’opportunità di frequentare ciò che si ritiene una delle “palestre” più importanti per la formazione di un musicista.

Nel 2012 la La Spezia Jazz Orchestra ha registrato un Compact Disc omonimo. Altre formazioni nate in seno al Dipartimento sono il “Variabile Jazz Ensemble” e l’ “Ensemble Vocale Jazz”, laboratori di composizione, arrangiamento e produzione. Grazie all’impegno incessante ed appassionato hanno visto la luce moltissime produzioni con musiche di G. Gershwin, C. Porter, J. Kern, N. Rota, B. Strayhorn, L. Flores, D. Ellington, H. Silver, Birth of the Cool di M. Davis, Porgy and Bess di Gershwin (versione Gil Evans/Miles Davis), Sweet Time Suite di K. Wheeler ed altro ancora.

Inoltre, in quasi venti anni di attività, sono stati ospiti molti Docenti e Musicisti di rilievo internazionale per Seminari, Laboratori e MasterClass volti ad affrontare didatticamente ed artisticamente temi di spessore: Piero Leveratto, “Improvvisazioni Jazz su temi mozartiani”; Giorgio Gaslini; Christopher Culpo, “Tecniche di composizione applicate al Jazz moderno”; Maurizio Giammarco, “Evoluzione ritmica e linguaggio nel Jazz”; Sandro Gibellini, “Improvvisazione e cantabilità strumentale nel linguaggio jazzistico”; Luca Bragalini; Ares Tavolazzi; Ruben Chaviano Fabian, “Musica latina e afrocubana”; Giampaolo Casati, “Come approcciarsi agli Standards Jazz”; Anna Poppi e Davide Masarati, “Diritto e legislazione dello spettacolo”; Alessandro di Puccio, “Be-Bop questo (s)conosciuto”; Franco D’Andrea, “Aree intervallari: il negletto interesse del Jazz per la serialità”; Mario Garneri, “Beyond Jazz”; “La musica di Luca Flores 20 anni dopo”; “Ellington Sacred Concerts”; Paolo Birro, “Tecniche per lo studio dell’improvvisazione”; “L’Hard Bop di Horace Silver”; “Ritmo e poliritmia nella musica moderna”; Mike Turk, “From Blues to Jazz”; Bruno Tommaso, “L’arte del mascheramento”; Valerio Perla, “El Concepto. Approccio alle ritmiche caraibiche. Storia, Interpretazione e Contaminazione”; Luca Bragalini, “Harlem: suoni dal grande cortile”; Andrea Mugnai, “Il Jazz e la Tap Dance, un legame indissolubile”; Bjorn Vidar Solli, “Jazz tra New York e Norvegia”; Daniele Giardina.

n.b. Informazioni tratte dal libro Quarant’anni del Conservatorio di Musica “Giacomo Puccini” della Spezia (1979-2019), Edizioni Giacché


Laura Avanzolini

Classe 1985, cantante e insegnante di canto. Si avvicina giovanissima alla musica grazie allo studio del pianoforte e della chitarra, per poi approdare allo studio del canto e del jazz con la Prof.ssa Martina Grossi. Diplomata con il massimo dei voti e la lode in canto Jazz presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro sotto la guida del M° Bruno Tommaso, con votazione di 110 e lode su discussione della Tesi dal titolo «Il linguaggio scat: nascita ed evoluzione da Louis Armstrong al Bebop», si specializza poi con Diana Torto conseguendo il Biennio di II Livello presso il Conservatorio “G. Martini” di Bologna nel 2018 (110 e lode e menzione speciale della commissione) con una Tesi dal titolo «Vocalità e significati simbolici della protagonista di Treemonisha di Scott Joplin». Nel 2015 ha conseguito il Master di I Livello in Vocologia Artistica dell’Università degli Studi di Bologna-sede di Ravenna, in cui la sua Tesi ottiene un encomio dalla commissione giudicante, presieduta dal Dott. F. Fussi e dalla Dott.ssa S. Magnani. Parallelamente ha studiato inglese e spagnolo grazie alla laurea in “Comunicazione Interlinguistica Applicata”, conseguita presso la Sslmit di Forlì nel 2008 (110 e lode) con discussione della Tesi dal titolo «Living with Music», Jazz e cultura afroamericana nell’opera di Ralph Ellison, pubblicata nel 2013 su “Ring Shout”, rivista specializzata nella musica afroamericana e diretta dal musicologo Stefano Zenni. Ha studiato inoltre con: Roberta Gambarini, Rachel Gould, John Taylor, Joey Blake, Maria Pia De Vito, Cristina Zavalloni, Amy London, Cinzia Spata, Sheila Jordan, Cameron Brown, Barry Harris, Norma Winstone, Dena De Rose. Ha insegnato canto jazz nei Conservatori di Udine, La Spezia e Vicenza. Ha inciso Skylark (Zone di Musica, 2013), insieme a Michele Francesconi, Giacomo Dominici e Marco Frattini. Dal 2011 collabora con la Colours Jazz Orchestra diretta dal M° Massimo Morganti, con la quale ha inciso il disco Quando Mi Innamoro In Samba (Egea, 2013). Dal 2014 collabora con Fabio Petretti e Daniele Santimone, con i quali ha inciso I’m all smiles, uscito nel 2016 per l’etichetta Dodicilune. Nel 2016 ha inciso Songs in duo con Michele Francesconi: il disco raccoglie i brani presentati nella lezione-concerto “Vi racconto una song” ed è stato pubblicato da Alfa Music nel 2017. Nel 2018 ha inciso Laura Avanzolini Sings Bacharach, lavoro dedicato alle musiche di Burt Bacharach e pubblicato nel 2019 da Dodicilune.


Stefano Bertoli

Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pavia nel 1986 con una tesi di analisi del linguaggio pubblicata dalla casa editrice Liviana di Padova,  si avvicina alla musica improvvisata versa la metà degli anni settanta. Da allora ha compiuto numerose esperienze, allargando progressivamente il proprio raggio d’azione. Ha studiato alla scuola di G. Cazzola e di A.Golino, frequentando inoltre i corsi di musica di insieme tenuti da Franco D’Andrea. Ha svolto e svolge tuttora un’ intensa attività nel campo musicale in ambito concertistico, didattico ed organizzativo di cui forniamo di seguito un  elenco selezionato. 1. Attività concertistica – a) Piccoli gruppi: Alberto Nacci Alma Quartet; Guido Bombardieri Quartet; Softly Funky (Bombardieri, Pinetti, Gamba, Bertoli); Corrado Guarino Quartetto; David Occhipinti trio e quartetto; Trio Radici (Trovesi, Coscia Bertoli); Trio Trovesi, Remondini e Bertoli; Trio Minetti, Coscia, Bertoli ed altre formazioni con Lucia Minetti; Stefano Colpi Paradox quintet ed altre formazioni; Salvatore Bonafede trio e duo; Sandro Cerino trio e quartetto; Helga Plankesteiner quartet; Tino Tracanna Sequences; Tino Tracanna Woods Quartet; Roger Rota trio Before and After; Martha J. Quartet; Trio Chebat, Satta, Bertoli; Emilio Galante Sonata Islands (formazioni varie); B Cool (Peli, Orlandi, Chebat, Bertoli); Sergio Orlandi Controtrio (Orlandi, Ricci, Bertoli); Trio Bombardieri, Piazzalunga, Bertoli; Quartetto Bruno Santori; Onda Ensemble (Lorenzi, Gatti, Bertoli); b) Orchestre e grossi organici: Ensemble Mobile (Jam Associazione Musicisti Bergamaschi); Miki Loesch Unit 11; J.W. Orchestra di Marco Gotti; Sandro Cerino Crescendo Big Band; Orchestra Enea Salmeggia; Orchestra Filarmonica Mousikè (come solista nell’ambito del progetto “Trovesi all’Opera”); New Project Orchestra Trento; Orchestra Jazz del Conservatorio di Brescia; Orchestra “Dino Betti Van Der Noot; c)  Gruppi di percussioni: Dadadang (parata per percussioni in movimento); Odwalla; d) Collaborazioni con danza, teatro ed altre forme d’arte: spettacoli vari con la compagnia di teatro di figura “Assondelli e Stecchettoni”; Teatro al Ridotto/Art’in Produzioni; collaborazioni varie con Csc Anymore di Bergamo (danza); spettacoli vari con la danzatrice americana Teri Weykel; collaborazioni varie con i seguenti attori: Luigi Lo Cascio, Alessandro Bergonzoni, Enzo De Caro, Arnoldo Foà, Oreste Castagna, Pietro Ghislandi, Osvaldo Ardenghi. Stefano Bertoli ha tenuto numerosi concerti in Italia  ed all’estero. Tra essi ricordiamo: Italian Jazz All Stars (Bergamo 89), Bergamo Jazz , Iseo,  Clusone, Siena; Parigi, Ravenna, Franciacorta, Ivrea, Como, Palermo, Milano, Ferrara, Roma, Bruxelles, Charleroi, Londra, Berlino, Anversa, Groningen, Beirut, Moers, Barcellona, Nuoro, Cagliari, Tunisi, Ankara, Torino, Trondheim… 2. Attività didattica – Ha prestato servizio nelle scuole di musica di numerosi corpi bandistici bergamaschi (Gazzaniga, Clusone, Stezzano…), presso la scuola dei “Piccoli Musici” di Casazza (Bg) e presso la scuola di musica “Il Diapason” di Trento. Attualmente è insegnante di batteria e direttore della scuola di musica “Suonintorno” di Gorle (Bg) e tiene corsi di percussione e batteria in diversi Istituti Scolastici Comprensivi. Nel 2012 è stato titolare della cattedra di batteria jazz e di percussioni ad orientamento jazzistico presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como. Dal 2014 al 2018 è stato incaricato della docenza di batteria e percussioni jazz presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, mentre attualmente ricopre lo stesso incarico presso i Conservatori “Stanislao Giacomantonio”  di Cosenza e “Giacomo Puccini”di La Spezia. E’ inoltre supplente su cattedra di Batteria e Percussioni Jazz presso il Conservatorio “A. Vivaldi”di Alessandria. 3. Attività organizzativa – È stato presidente della Cooperativa “Ideophones” (gestione attività del gruppo di percussioni “Dadadang”) e segretario di JAM Associazione Musicisti Bergamaschi (promozione ed organizzazione dell’ Orchestra “Ensemble Mobile”, nonchè di corsi, seminari e rassegne concertistiche). Attualmente è presidente della “Associazione Musicale Suonintorno” con la quale gestisce l’omonima Scuola di Musica ed organizza la rassegna “Suonintorno – Note Inconsuete”. Annualmente vengono inoltre organizzati lo stage di musica jazz “Suonintorno Summer Jazz” e lo stage di perfezionamento per chitarristi “Chitarrintorno”. Ha suonato fra gli altri con : Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Paolo Fresu, Franco D’Andrea, Tino Tracanna, Rudy Migliardi, Sandro Cerino, Giulio Visibelli, Bruno De Filippi, Roberto Nannetti, Antonio Farao’ , Marco Micheli, Paolino Della Porta, Rita Marcotulli, Markus Stockhausen, Salvatore Bonafede, Roberto Cipelli, Attilio Zanchi, Lew Soloff, Alberto Mandarini, Maria Pia De Vito, Mauro Negri, Giovanni Falzone, Andrea Dulbecco, Javier Girotto, Don Moye, Fabrizio Bosso, Hamid Drake, Baba Sissoko… Nell’ambito della musica pop ha collaborato con artisti quali Mauro Coruzzi (“Platinette”),  Bruno Santori (direttore della Sanremo Festival Orchestra), Michele Zarrillo e Roby Facchinetti.


Furio Di Castri

Contrabbassista e compositore nato a Milano il 12.09.1955, ha vissuto a Buenos Aires, Napoli, Venezia, Torino, Tunisi, Roma, Parigi. Dal 1990 risiede a Torino. Autodidatta, ha iniziato lo studio della musica come trombettista, poi con il basso elettrico e contrabbasso. Registra il suo primo disco nel 1973 a 17 anni (Dedalus – Trident rec.). Dopo un anno vissuto in Tunisia, nel 1978 si stabilisce a Roma dove inizia a suonare nei gruppi di Maurizio Giammarco e di Massimo Urbani. Dal 1979 diventa uno dei contrabbassisti italiani più richiesti come sideman e suona a fianco di Chet Baker, Art Farmer, Walter Davis Jr, Jimmy Knepper, Freddie Hubbard, Kenny Clark, Enrico Pieranunzi, Al Grey, Franco d’Andrea, Tete Montoliu, Sal Nistico, Dave Samuels. Negli anni ‘80 è stato partner regolare del quartetto di Enrico Rava e del trio di Michel Petrucciani e ha partecipato a concerti e a tournée internazionali con Dino Saluzzi, Joe Henderson, Chet Baker, John Taylor, Steve Lacy, Lee Konitz, Paul Motian, Joe Lovano, Pharoah Sanders, Charles Lloyd, Ray Anderson, Tony Oxley, Daniel Humair, Barry Altschul, John Abercrombie, Cristian Escoudé, Philip Catherine, Aldo Romano. Dagli anni ’90 in poi ha suonato accanto a Richard Galliano, Paul Bley, John Surman, John Taylor, Paolo Fresu, Kenny Wheeler, Michael Brecker, Dave Liebman, Andy Sheppard, John Scofield, Franco Ambrosetti, Antonello Salis, Joe la Barbera, Bill Elgart. Dal 2000, oltre ad una intensa attività di sideman, si esibisce con propri progetti e si dedica alla composizione di musiche per laboratori orchestrali, performance di danza, teatro, arte contemporanea e sonorizzazioni di testi letterari – tra cui le collaborazioni con Peppe Servillo, Lella Costa, David Riondino, Piergiorgio Odifreddi, Valter Malosti, Sosta Palmizi, Stefano Arienti, Pilar Gomez Cossio. Negli ultimi 15 anni, ha continuato a collaborare con Uri Caine, Dave Liebman, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Javier Girotto, Antonello Salis, Gianluca Petrella, Arve Henrikssen, Jon Balke, Andy Sheppard, Nguyen Le, Perico Sambeat, Boyan Zulfikarpasic, Franco Ambrosetti, Eric Vloeimans. Dal 1990 insegna contrabbasso e ensemble presso la Fondazione Siena Jazz. Dopo avere insegnato nei Conservatori di Sassari, Parma, dal 2000 è direttore del Dipartimento di Jazz del Conservatorio di Torino, dove è docente di contrabbasso e composizione. È docente di contrabbasso e di basso elettrico al Conservatorio di Genova e al Conservatorio di La Spezia. Ha tenuto masterclass di contrabbasso, musica d’insieme, improvvisazione e composizione in Scuole di Jazz e Conservatori di Dublino, Den Haag, Parigi, Città del Messico, Buenos Aires, Losanna, Chambery, e varie istituzioni in Italia. Dal 2012 al 2016 è stato ideatore e direttore artistico del Torino Fringe Jazz Festival di Torino (TJF Fringe). Nel 2017 e 2018 ha ideato e diretto il Fringe Jazz Festival di Firenze. Ha inciso più di 200 dischi – di cui 20 come leader o co-leader –  ed ha eseguito concerti e tournée in tutta Europa oltre che negli  Stati Uniti, Canada, Messico, Brasile, Argentina, Cile, Russia, Marocco, Algeria, Tunisia, Senegal, Israele, Turchia, Yemen, Cina, Indonesia, Malesia, Cambogia, Filippine, Singapore, Giappone e Corea.


Alessandro Fabbri

Studi e attività professionale: Studia con il M° Vittorio Ferrari, il M° Bruno Biriaco e presso il Drummers Collective di New York. Inizia l’attivita’ concertistica nel 1980 suonando stabilmente con Massimo Urbani, Tiziana Ghiglioni, Luca Flores, e collaborando, in seguito, con Larry Nocella, Pietro Tonolo, Harry “sweet” Edison, Al Cohn, Lee Konitz, Kenny Wheeler, Bobby Watzon, Steve Grossman, Dave Holland, Albert Mangelsdorff, Bruno Tommaso, Steve Lacy, Jean “toots” Thielemas, Jack Walrath, Gary Smulyan, Mike Turk ,Dave Liebman. Partecipa a numerose Rassegne e Festivals tra cui: Leverkusener Jazz Festival ,La Spezia,  Parigi, Clusone, Grenoble,  Roccella Ionica, Siena,  Ivrea,  Reggio Emilia, “Jazzitalia” di Verona, “Fenice Jazz” presso il Teatro La Fenice di Venezia, Barga Jazz, Rassegna del Jazz italiano di Ankara ed Istanbul, Gray Cat. Insegnamento e Pubblicazioni: Dal 1983 al 2005 Insegna batteria, musica d’insieme e Big Band presso il C.A.M. di Firenze. Ha pubblicato, sulla rivista italiana “Percussioni, una serie di 11 articoli sul batterista in “Big Band”, ed in seguito, un’altra serie di articoli didattici per la medesima casa editrice concernenti gli stili e la tecnica della batteria jazz. Di recente pubblicazione il “minus one” didattico “Jazz Drums Workout” (Sinfonica Jazz 2018). E’ Titolare di cattedra di Composizione Jazz presso il Conservatorio “G. Puccini” di La Spezia dal 2003 e come docente esterno, presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze negli anni 2005-2011. Ensemble di Jazz per la sede Fiorentina della New Your University nel 2008. Nel 2011 e 2013 figura come docente presso la “Mitteleuropean Jazz Academy di Merano”, seminari coordinati dal M° Franco D’Andrea. Arrangiamento Big band e Composizione: Finalista per due volte al concorso “Scrivere in jazz” di Sassari (1992 – 1994), nel 1998 vince il primo premio al concorso per composizione ed arrangiamento “Barga Jazz” con il brano “Domino”. Si dedica poi allo studio della composizione classica diplomandosi in “Strumentazione per Banda” con il M° Roger Mazzoncini. Dal 1993 al 2010 è direttore ed arrrangiatore per la “Duke of Abruzzi Big Band” (“C.A.M. Jazztet”). L’orchestra ha ospitato importanti solisti italiani e stranieri tra I quali: Paolo Fresu, Tiziana Ghiglioni, Maurizio Giammarco, Mario Raja, Roberto Rossi, Marco Tamburini, Lee Konitz, Eddie Henderson, Piero Odorici, Mike Turk. Dal 2008, presso il Conservatorio “G. Puccini” di LaSpezia, dà vita a varie ensemble orchestrali composte prevalentemente da studenti del Conservatorio con cui si esibisce in vari Festivals (Roma, Lucca, Dusseldorf, La Spezia, Firenze tra gli altri). Con uno di questi organici, la LSJO, pubblica nel 2012  un cd prodotto dal Conservatorio “G. Puccini”. Estratto di Discografia: Streams –  Tiziana Ghiglioni sextet;  splasc(h) Records CDH 104.2 (1984); Barga Jazz 2’ – Barga Jazz big band dir. Bruno Tommaso; Splasc(h) Records  (1987); Bobera – Libens Quintet; Phrases-Clac records (1988); La musica di Jimi Hendrix per Jazz ensemble – if six was nine, Splasc(h) records  CDH 376.2, (1992); Ozio – Libens Quintet con Jean “Toots” Thielemans,  Via Veneto Jazz VVJ004 (1994); Battisti – Tiziana Ghiglioni; Philology  W133.2 (1998); Andante Allegro con testo a fronte –  if six was nine, Splasc(h) records CDH 663.2 (1998); Echoes of MJQ –  Paolo Birro Alessandro Di Puccio, Paolo Ghetti Alessandro Fabbri,  Caligola records 2039-2 (2002); Ringin’ Bells Quarte – con Dave Liebman,  Via Veneto Jazz 043 (2003); Bargalee – BargaJazz_2003 con LeeKonitz e Bruno Tommaso Philology W506.2 (2004); Rosso fiorentino – Alessandro Fabbri; Caligola records 2059 (2004); Barga Jazz – sounds & score (Philology W 731); Pianocorde Alessandro Fabbri, Caligola 2119 (2009); Strayhorns Alessandro Fabbri, Caligola 2157 (2012); Five winds Alessandro Fabbri, Caligola 2269 (2020).


Piero Gaddi

Pianista di formazione classica, dopo il diploma si è perfezionato a Siena Jazz e successivamente diplomato in jazz al Conservatorio di Livorno col massimo dei voti. Si è anche laureato in musicologia al D.A.M.S. di Bologna col massimo dei voti. Ha suonato tra gli altri con Ivan Mazuze, Mike Turk, Bjorn Vidar Solli, Tom Lorenz, Paolino Dalla Porta, Alessandro Fabbri, Fabio Morgera, Pietro Tonolo, Marco Micheli, Marco Tamburini, Scott Hamilton, Raciel Torres, Francesco Ponticelli, Bernardo Guerra, Mirco Guerrini, Deborah Davis, Ruben Chaviano, Helder Gonzaga, Stelio Mondlane. Ha insegnato al Conservatorio di Lucca e per 15 anni pianoforte jazz al Conservatorio di Livorno, attualmente coordina il dipartimento jazz del conservatorio di La Spezia dove ricopre una cattedra in ruolo. È instancabilmente poliedrico dal punto di vista artistico. Nel 1998 fonda il quartetto Inter Nos per il quale compone brani originali e col quale si esibisce in numerosi festival ed incide due CD (“Por Rufina Amaya” e “Figure sullo sfondo”) ne fanno parte Fabrizio Desideri, Gianpaolo Pellicci e Nino Pellegrini, ai quali si aggiunge Marco Bartalini. Dal 2003 è il Direttore Organizzativo del festival internazionale di musica da camera International Academy of Music (edizione italiana) che riunisce artisti da tutto il mondo. Nel 2004 suona in sicilia per la Yamaha Italia con Andrea Tofanelli, si esibisce in Francia a Cannes. Collabora per alcuni anni col Marco Cattani Group, soliste Karima Ammar e Petra Magoni. Collabora occasionalmente con Michela Lombardi e più frequentemente con Federica Gennai. Nel 2006 e nel 2008 suona a Monaco di Baviera con varie formazioni. Suona per alcuni anni in duo con il violinista cubano Ruben Chaviano, brani originali e tradizionali utilizzando elementi della musica latinoamericana, della musica colta e del jazz. In trio con Fabrizio Desideri e Paolino Dalla Porta ha una collaborazione su repertori originali suonando in alcune rassegne nazionali. Fonda nel 2007 lo Jubilum Jazz Chorus nel quale rielabora il repertorio liturgico, pop e rock in chiave jazz-gospel. Vince col coro il Primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Asti nel 2012 e il Primo Premio assoluto al concorso “Riviera Etrusca” nel 2017. Incide due CD per la “Vinile” (Amazing Grace e Jubilum Jazz Christmas) ospite Fabrizio Desideri al sax. Nel 2018 con lo JJC viene invitato a esibirsi all’istituto di cultura italiana di Colonia. Nel 2014 è cofondatore del C.R.I.G., un collettivo con il quale rielabora ed arrangia in chiave jazz brani della cultura popolare garfagnina, con questo si esibisce in alcuni festival (Bargajazz, Anfiteatrojazz, Massarosajazzfest); un cd è uscito a fine 2015 insieme ad un libro edito da “Effigi”. Con Fabrizio Desideri ha un progetto per pianoforte e clarinetto dedicato alla musica latino-americana “Por una cabeza” che presenta in alcune rassegne italiane. Nel 2017 in duo con Daniele Paoletti esplora le possibilità dell’elettronica nel Jazz con l’ Electronic Jazz Activity (EJA), che rivolge anche nell’ambito della produzione teatrale. Mauro Avanzini è stato ospite del progetto. Nel 2018 forma il quartetto Desideri-Gaddi nel quale figurano anche Francesco Petreni e Filippo Pedol col quale suona in vari festival (“Mutazioni” e “Musica sulle Apuane”). Suona in vari altri progetti come ospite sia in combo che in Big band. Suona nel quartetto italiano di Ivan Mazuze con Francesco Ponticelli e Bernardo Guerra nell’estate 2019. Nel dicembre 2019 è invitato a suonare in Africa al “Mozambique Music Meeting” di Maputo col quintetto africano del sassofonista Ivan Mazuze. Nel 2020 fonda il Piero Gaddi Quartet con il quale suona musiche originali (insieme a F.Desideri, F.Pedol e A. Beninati). Col gruppo nello stesso anno esordisce a Pisa Jazz e registra Opus One (Vinile Records) ospitando il chitarrista norvegese Bjorn Solli. Suona con il quartetto con ospite Solli in alcune rassegne di jazz tra le quali “Spejazz” 2020, festival jazz di La Spezia. www.pierogaddi.com


Roberto Martinelli

Diploma di Liceo Artistico (A. Gentileschi, Carrara), Diplomato in Clarinetto (1997) Conservatorio F. A. Bonporti (Trento), Diplomato in Composizione Tradizionale(2004) Conservatorio L. Cherubini (Firenze), Diplomato in Direzione e Musica Corale (1985) Conservatorio L. Cherubini (Firenze), Titolo musicista Jazz e derivazioni Contemporanee Sax(Siena Jazz 1995), Borsa di studio Sax del Berklee College of Music (Umbria Jazz 1986), Studi al Berklee College of Music (1988 – 1990 Boston), Sax: Joseph Viola – Bill Pierce, Clarinetto: John La Porta, Materclass Saxcon Kenny Garrett (Umbria Jazz 1985), Studi privati con Jerry Bergonzi (Sax), Charlie Banacos (Improvvisazione), W. M. Zaramella (Contrappunto e fuga), P. Zangelmi (Composizione),P. Rigacci (Orchestrazione). In tour, trasmissioni, festival, teatri, club ed incisioni ha avuto modo di affiancare musicisti del calibro di: (ambito Jazz) P. Fresu, E. Rava, G. L. Trovesi, B. de Filippi,  R. Hardgroove, R. Ford, P. Willson, J. Cobb, K. Garrett, B. Tommaso, G. Gaslini, T. Arco, R. Fioravanti, S. Bagnoli, M. Furian, L. Terzano, A. Tavolazzi, M. Godard, G. Prina, G. Cuppini, P. Vitale, R. Mussolini, S. Bollani, V. Ponomarev, M. Brioschi, A. Farò, D. Moretto, G. Hoffer, F. di Castri, M. Arcari, A. Acuna, L. Fedele, R. Casale, M. Tamburini, B. Tommaso, P. Tonolo, M. Grossi, A. Fabbri R. Gatto, M. Urbani, P. Tomelleri, F. Bosso, A. Tofanelli, J. Mazzariello, G. Basso, A. Maniscalco, G. Masetti, F. D’auria, S. Onorati, M. Beggio, M. rusca, R. Bianchi, A. Faraò, E. Signorelli, E. Marienthal, T. de Piscopo, L. Flores, R. Rossi, e altri; (ambito Pop-Leggera) G. Paoli (10 anni di collaborazione come sax, piano, arrangiatore, direttore) O. Vanoni, L. Dalla, A. Bocelli, Zucchero, Nada, G. M. Testa, P. Djivas,  F. Leali, P. di Capri, M. Terzi, E. Jannacci, A. Fortis, C. Marrale,M. Pagani, C. Baglioni, Ron, G. Morandi, Giorgia, Elisa L. Pausini, Pooh, New Trolls, B. Lauzi, C. Fava, N. Fabi, B. Martino, N. Pizzi, F. Bongusto, R. Serio, P. Vessicchio, R. Pregadio, e altri. L’ultima esecuzione cantata da D. Modugno di Nel blu dipinto di blu (Rai2) porta la sua firma; (ambito classica-big band-gruppi- Orchestre) Sax-Clarinetto: aggiunto Orchestra teatro del’Opera di Roma, Orchestra Verdi di Trieste-Comp. della Rancia, Orch. Ritmo sinfonica Rai, Berklee Big Band, Orch, “el Salvador” (USA), Big Band Phil Willson, Ricky Ford (Boston) Tiempo Mancante, Tour Canale 5, Big Band Barga (1° Alto), Big Band Civica Milano, Big Band Paolo Tomelleri,W il Jazz Big Band. (Rai 2), Ja ensemble- Musica Humana [Jazz ensemble-orch. a camera] (auditorium cons Padova- Manifestazioni Verdiane Parma- teatro Guglielmi), Andariega (per Coro ed ensemble- Lucca),  Leggero Vento Band (Bergamo). Ha composto sigle e colonne sonore per trasmissioni e sceneggiati (Dio Vede e Provvede [Italia 1) W il Jazz [Rai 2] 40’ anni di TV sorrisi e Canzoni (per E. Biagi e altri [Can. 5]). Compone e dirige (con l’orchestra della Radio di Praga e post-produzione a Londra) la colonna sonora del film inglese Full circle  diretto da M. Jaffer; (ambito Didattica) Insegnato al CDM (Milano), NAMM (Milano), CIVICA , Scuola Comunale (Massa Carrara), Liceo Artistico (Carrara), Scuole primaria, Secondaria, progetti Pon (Lucca), Tenuto Lezioni Concerto, Seminari, Ospite come  Relatore, Sax e arrangiatore al tour dell’Ismez 2016 (assieme, tra gli altri,  a G. Mirabassi e S. Battaglia); insegnante Clarinetto scuola media Romagnano (2019), insegnante Privato; ultimo Workshop (Joy Jazz Workshop – Maggio 2019, Vittorio Veneto); Anno 2019/2020 Docente di sassofono Jazz presso l’Istituto Musicale V. Bellini di Catania; Anno 2020/2021 Docente di sassofono Jazz – Tecniche di Improvvisazione Musicale. Nel agosto 2019 ha inaugurato a Scampia (Napoli) un Murales ispirato ad un suo disegno “l’aiuola della musica” un progetto di riqualificazione sociale dell’Associazione “PolliceVerde”. Si è esibito nei più importanti teatri, tra i quali: Fenice (Venezia), Teatro Romano (Verona), Carlo Felice (Genova), Ariston (Sanremo), San Carlo (Napoli), Regio (Torino) Petruzzelli (Bari) Teatro Bellini (Catania) Teatro Donizetti  (bergamo) Teatro Greco (Taormina, Tindari) Massimo (Palermo), T. Dell’Opera, Parco della Musica, (Roma) Teatro Olimpico (Vicenza) Terme di Adriano, Valle dei Templi (Paestum) e altri… in Festival tra i quali: Clusone Jazz, Umbria Jazz, Valtellina Jazz, Lipsia, Porto, Ambria, Ankarano, Lorriane (interceltico), Primavera Jazz, Padova Jazz, e altri. Nel Luglio 2019 il “Roberto Martinelli All stars ensemble”, con ospite, in questa prima occasione, Sarah Jane Morris, ha iniziando una stabile collaborazione di produzione e tour con il “Midnight Jazz Festival”  (Milano -Palazzo Mezzanotte- sede della Borsa). Nell’Estate 2018 ha presentato, in veste di compositore e direttore il suo ultimo Lavoro: Marmo bianco Opera Lirica in Due Atti e 4 Scene nelle cave di Marmo in Versilia (evento sponsorizzato dal YPO) all’interno del programma “In the foodsteps of Puccini”. incisioni: 1988, Sensi e dissensi (Contempo Records); 1991, Marco conta uno due tre (It); 1991, Ra Ra Ri (Fonit Cetra); 1992, Pum Pum (Fonit Cetra); 1994, Around the time (A.V.Arts); 1995, Naufragi (Album) (SAM Records); 1995, West Side Story (Compagnia della Rancia) (Nuova Carisch); 1995, Impronte digitali (Album)(Lupus/Mercury); 1995, Stuff of dreams (DIGit/UMD); 1996, Xotique (General Record); 1996, Do you feel it? (DIGit/UMD); 1996, No trouble (DIGit/UMD); 1996, Dio vede e provvede (Album) (Sony Music); 1997, Just in time (Album) (Ultra Sound Records); 1997, Triblu (Altrisuoni); 1997, Ad occhi chiusi (Ermanno Signorelli)(Caligola Records); 1998, Ballets (Giorgio Gaslini) (Soul Note); 1998, Balance (Stefano Bagnoli) (Mingus Production); 1998, Beyond the desert (BMG Ricordi); 1998, Fun Jazz (M 2000); 2001, La nostra canzone (Ivana Spagna) (Epic Records); 2005, Vanoni Paoli Live (Columbia Records/Sony Bmg); 2005, Inno dell’Oblato (Eremo Beata Vergine del Soccorso di Minucciano); 2006, Full Circle (Sound track) (SugarFree); 2009, Ingranaggi (Album) (Primula Records); 2009, Free (Antonietta Sanna) (RadioSNJ Records); 2010, Colori dell’anima (ALFA Music); 2011, Le Sonnet Oubliè (Brioche Edizioni Musicali); 2012, Summertime liric in jazz (Picanto Records); 2013, Ophir (Album) (Lungomare/Edel); 2014, En mi vida (Tarzan Music/FreeMood Promotion); 2014, An Overture from the Earth (Endless Universal Morality); 2016, L’umanità invisibile” (G. Minguzzi); Skye (Soltanto Matteo Terzi) (Cremogen Music);  2016, Casta Diva (Diego Baiardi) (Incipit RecordsEgeaMusic); 2017, Il maestro non c’è (Carlo Fava) (EgeaMusic); 2017, NOW (SOLTANTO) (CremogenMusic); 2017, Music Live (ISMEZ); 2017, Wanted (Zucchero) (Universal Music Italia); 2018, Leggero Vento (O. Ardenghi) (prod. S. Trognoni-I.R.D.); 2018, Pater (Signorelli-Martinelli) (Caligola Records); 2019, Fantasmi (Santamarya); 2019, Girotondo di pensieri (Pietro Vitale); 2020, il Grande Temporale (Stefano Barotti); 2020, D.O.C deluxe edition  (Zucchero Fornaciari). Trasmissioni televisive: La Tremarella(Tele Toscana Nord: 1976); Con tanta strizza ed un pizzico di fortuna (Canale 39: 1983); Il nuovo Cantagiro 1990 (Rai2: 1990); Serata d’onore n°5 (Rai2: 1991); Sorrisi 40 anni vissuti insieme (Canale 5: 1991); Cuando calienta el sol (Saint Vincent Estate 1991) (Rai1: 1991); Roxy Bar (Videomusic: 1992); Colombiadi (Telemontecarlo: 1992); Un disco per l’estate (Italia 1: 1994); Roxy Bar (Videomusic: 1995); Cuori d’oro (Rete 4: 1995); Dio vede e provvede (Italia 1: 1996); Roxy Bar (Videomusic: 1997); Il Pomofiore (Antenna 3 Lombardia: 1998); Passaparola (Canale 5: 1999); Un disco per l’estate (Canale 5: 1999); Bravo bravissimo (Rete 4: 1999); Concerto di Capodanno 2000 (Rai 1: 1999); I ragazzi irresistibili (Canale 5: 2000); W il jazz (Rai 1: 2000); Concerto di Gino Paoli(Rai 1: 2000); Premio internazionale della poesia (Rai 1: 2000); Premio città di Recanati (Rai 1: 2001); Monte-Carlo Film Festival de la Comédie (Telemontecarlo: 2001); Premio Ischia Internazionale di Giornalismo (Rai 1: 2001); Notte mediterranea 2001 (Rai 2: 2001); Festa Nazionale delle Diomedee (Rai 1:2003); Storia di una voce (SKY 1: 2012) (A. Bocelli). Colonne sonore: Dio Vede e Provvede” sceneggiato televisivo 1996 (italia 1) 2011 (La7); Full Circle, regia di Michael Jaffer (2006). Spettacoli teatrali e Tour: 1989, El Salvador Orchestra Tour (Stati Uniti); 1990, Alberto Fortis (Italia); 1991, Double Quartet, (Roberto Martinelli)  Teatro Guglielmi; 1991, Incontri d’estate (Italia); 1992, Canto di mare, (Roberto Martinelli e Roberto Alvino) Teatro Guglielmi;  1993, Salvy Angelico (Stati Uniti); 1995/96,  West Side Story, (Leonard Bernstein) direzione musicale di Richard Parrinello, regia di Saverio Marconi, Compagnia della Rancia e Teatro Verdi di Trieste; 1998, Gino Paoli (Italia); 1997/98,  Porgy and Bess, (George Gershwin) direzione musicale di William Barkhymer, regia di Baayerk Lee, Teatro dell’Opera di Roma; 1998-1999-2000-2001, 1° Alto e Clarinetto Barga Jazz Big Band; 1999, Gino Paoli (Italia); 1999, Tiempo Mancante (Europa); 2000-01-02-03-04-06-07, Gino Paoli (Italia-europa); 2001-06-07-15 –19, Musica Humana (OM quintett-Ja ensamble) (Teatro Guglielmi, Conservatorio Pollini, Primavera Jazz- Ankaran); 2005, Ti ricordi? No, non mi ricordo (Italia) Vanoni-Paoli; 2010-11-12-13, Godard-d’Auria- Martinelli Trio (europa) (Le sonnet oubliè); 2015-16, Kinnara (Italia); 2015, Una Rotonda sul mare e altre storie – “Carlo Fava (Italia); 2015, Andariega Rappresentazione Sacra sulla vita di Santa Teresa d’Ávila, Monastero “Regina Carmeli”, Lucca (2015); 2016, ISMEZ (Italia); 2017, Godard-Martinelli-D’Auria” (Italia); 2017/2018, Grazie Maestro (ispirato a Enzo Jannacci) direzione musicale Marco Brioschi (con P. Tomelleri, S. Farina..); 2018, Leggero Vento (O. Ardenghi) dir. Musicale R. Martinelli; 2018, presentazione in forma privata di Marmo bianco (Opera Lirica) musica Roberto Martinelli – libretto Egizia Malatesta (2018); 2019, Roberto Martinelli All star ensemble quest Sarah Jane Morris&Tony Remy; 2020, Sanremo Rock (Pietro Vitale Ensemble). Progetti recenti con:  Sarah J. Morris, M. Godard, M. Brioschi, F. Sigurtà, D. Moreto. G. Hoffer, R. Migliardi, A. Nava, M. Arcari, P. Tomelleri, G. Tarocco, M. Signorino, F. Bernasconi, A. Lanzoni, S. Onorati, V. Baggio, A. Tavolazzi, R. Fioravanti, P. Orsini, D. Piscitelli, E. Signorelli, S. Farina, E. Foglio, T. Remy, W. Paoli, M. Beggio, M. Furian, O. Ardenghi, E. Young.


Alessio Menconi

Nasce a Genova, si avvicina alla musica all’età di 8 anni studiando la batteria, che abbandona due anni dopo per dedicarsi da autodidatta allo studio della chitarra. A 16 anni. intraprende l’attività professionale e, considerato un prodigio, comincia molto presto ad essere chiamato dai migliori musicisti italiani e stranieri. Nel 1992 partecipa al concorso “Gran Prix du Jazz”nel quale vince il premio “AICS”. Successivamente nel 1993partecipa al più prestigioso concorsonazionale di chitarra jazz, “Eddie Lang”, vincendo il 1° premio (Miglior giovane chitarrista jazz italiano). Negli anni a seguire, sono innumerevoli le collaborazioni con i più grandi artisti italiani ed internazionali. Dal 1995comincia a suonare in varie formazioni del batterista Billy Cobham e dal 1995 al 2004collabora con Paolo Conte, suonando in vari tour mondiali nei più importanti teatri e festivals del mondo e registrando quattro cd. Nel 2000 è stato selezionato a Parigidall’ONJ(orchestre national du jazz). Nel 2003 ha partecipato come unico italianoad una compilation dedicata a Jimi Hendrix (“Voodoo crossing”) in compagnia di Robben Ford, Steve Lukather, Hiram Bullock, Larry Coryelle tanti altri. Ha svolto tour per conto di Istituti di cultura ed ambasciate italiane in India, Zambia, Brasile, Sud Africa, Guatemala, Ecuador, El Salvador, Nicaragua, Giappone, Cina, Hong Kong, Argentina, Uruguay.Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive ed a varie colonne sonore di film e spettacoli teatrali. E’ docente di chitarra jazz al conservatorio Puccini di La Spezia. Nel 2009 viene assegnato ad Alessio Menconi il “Premio jazz lighthouse” alla carriera. Nel 2012 è stato inserito come unico italiano in una compilation allegata a “La Stampa” intitolata “I più grandi chitarristi del mondo” e nel 2014 il suo cd Sketches of Miles è stato inserito su “Jazz It” tra i 100 migliori dischi di jazz dell’anno a livello internazionale. Alcuni festival e rassegne ai quali ha partecipato in: Italia, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Olanda, Austria, Macedonia, Croazia, Belgio, Grecia, Russia, Polonia, Germania, Inghilterra, Spagna, Ungheria, Nicaragua, Brasile, Ecuador, Argentina, Uruguay, El Salvador, Guatemala, Zambia, Sud Africa, India, Giappone, Hong Kong, Cina, Israele, Palestina, Egitto, Canada e Usa. Petropolis jazz festival, Yokohama “Jazz Promenade, “Jazz in Fuchu”, Guatemala jazz festival, Montevideo Jazz Festival, Braganca Paulista, Quito “jazz festival”, Calcutta “jazz-blues and beyond”, Sao Paulo “sesc”, Ascona “New Orleans & classics”, Torino jazz festival, Skopje festival, Rio de Janeiro “Centro justica federal, Parigi “New morning-JVC jazz fest.”, Nizza Jazz Festival, Atene Festival, San Francisco jazz festival, Samois sur Seine “Django festival” , Bruxelles jazz fest, Umbria jazz, Bolzano “jazz and others”‘, Montreal ,Verona jazz, Toscana jazz, SanRemo “Immagine jazz e blues”, Fano, Calvi, Bordighera “jazz and blues”, Parigi “Olimpya”, Berlino, Seville, Den Hag, Londra Royal Festival Hall, Montevideo jazz festival e molti altri. Alcuni dei musicisti con cui ha suonato o collabora abitualmente: Billy Cobham, Jimmy Cobb, Jeff Berlin, Enrico Rava, Marcio Montarroyos, Shawn Monteiro, Stefano Bollani, Toninho Horta, Aldo Romano, Danny Gottlieb, Biba Band, Albert “Tootie” Heath, Red Holloway, Franco Cerri, Jack Mc Duff, Adrienne West, Gary Bartz, Franco Ambrosetti, Gary Husband, Flavio Boltro, Paolo Fresu, Daniel Humair, e molti altri. In ambito pop/rock:Paolo Conte, Elio, Anna Oxa, Rossana Casale, Gianni Morandi, Tullio De Piscopo, Alexia, Carl Anderson e molti altri.


Claudio Sessa

Studi: Maturità scientifica e corso in laurea di Lettere Moderne. Esperienze professionali: Attività radiofonica e giornalistica dal 1975, con specializzazione in ambito musicale e jazzistico; dal 1982 iscritto all’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Radiofonia: dagli anni Settanta collaborazioni con varie radio private, con i programmi della Rai (Radiouno, Radiodue e Radiotre) e con la Radio Svizzera di Lingua Italiana. Carta stampata: dagli anni Settanta è curatore del settore jazz per molti periodici e collaboratore di diverse enciclopedie. In particolare: il quotidiano “Corriere d’Informazione” (dal 1979 al 1981); il quotidiano “Corriere della Sera” (dal 1986 a oggi); il mensile “Musica Jazz” (dal 1977 al 2008, direttore responsabile dal 1997 al 2001); il mensile “Il Giornale della Musica” (dal 2008 a oggi). Libri: Improvviso singolare. Un secolo di jazz (Il Saggiatore, Milano 2015), Le età del jazz: i contemporanei (Il Saggiatore, Milano 2009), Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy (Luciano Vanni, Terni 2006), Gaetano Liguori. Un pianoforte contro, conversazione con Claudio Sessa (Selene, Milano 2003); inoltre, saggi pubblicati su: “Jazz ’78” (Bulzoni, Roma 1978), “Milano istruzioni per l’uso” (Clup, Milano 1983), “La Grande Milano istruzioni per l’uso” (Radio Popolare, Milano 1987), “A Key To Milan” (Hoepli, Milano 1992 e edizioni successive), “Guide del mondo – Canada” (Touring Club Italiano, Milano 1993), “Miles Gloriosus. Tributo a Miles Davis 1926-1991” (Il Genio, Palermo 2001. Ristampato da Backbeat, Prato 2003), “Orchestre di improvvisazione” (Phophonix, Camino al Tagliamento 2003), “Tender Warrior. L’eredità musicale di Eric Dolphy” (Associazione Culturale Punta Giara, S.Anna Arresi 2005), “William Claxton. Photography is Jazz for the eye” (Blu Edizioni, Venezia 2007), “Enrico Intra Intramood” (Sinfonica Jazz, Milano 2008), “Claudio Fasoli Inner Sounds. Nell’orbita del jazz e della musica libera” (Agenzia X , Milano 2016), Davide Ielmini, “Il suono ruvido dell’innocenza” (introduzione) (stampato in proprio, 2019). Cura di libri: co-dirige con Fabio Ferretti la collana “Chorus” per Quodlibet Edizioni, per la quale ha curato e introdotto tre libri: Paul Steinbeck, Grande Musica Nera. Storia dell’Art Ensemble of Chicago (2018); Alan Lomax, Mister Jelly Roll (2019); Bob Gluck, Miles Davis, il Quintetto Perduto e altre rivoluzioni (2020). Programmi di sala: saggi per le stagioni di “Carme” (Milano), “Aperitivo in Concerto” (Milano), “Musica nel nostro tempo” (Milano), Festival internazionale “Bergamo Jazz”, Festival internazionale “Vicenza Jazz”, Festival internazionale “Reggio Emilia Jazz”. Conferenze e convegni: dagli anni Ottanta, vari cicli di conferenze sulla storia del jazz per Biblioteche, Associazioni e Festival a Milano e in Lombardia, collaborando anche con il Politecnico di Milano e l’Università Statale. Una conferenza è stata pubblicata dai “Quaderni del Jazz Times Club” (Claudio Sessa, “Un jazz, molti jazz: il panorama contemporaneo”, 1994). Inoltre, relazioni a molti convegni. Attività didattica: Dal 2013 insegna Storia del jazz (Triennio e Biennio) presso il Conservatorio Niccolò Ghedini di Cuneo. Dal 2020 insegna Storia del jazz (Triennio e Biennio) presso il Conservatorio Giacomo Puccini della Spezia. Dal 2001 al 2009 è stato titolare dell’insegnamento di Storia della musica a orientamento Jazz (Triennio Superiore Sperimentale) presso il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. Vari altri seminari su argomenti specifici in diverse scuole musicali.


foto © Conservatorio “Giacomo Puccini” della Spezia

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